Le Arancine Gourmet di PerciaSacchi


Le Arancine Gourmet di PerciaSacchi

PerciARANCINE GOURMET:
facciamo festa per Santa Lucia!

Abbiamo scelto i nostri condimenti più gustosi:
materie prime tracciabili per le arancine più sane e saporite che ci siano!

Come tutta la nostra produzione, le nostre arancine conterranno soltanto materie prime di eccellenza e tracciabili.
Anche il riso è squisito, lo abbiamo ordinato per tempo da un piccolo produttore piemontese ed è già arrivato qualche giorno fa.
Le nostre arancine, così come il gateau rosso e bianco e la cuccìa di grani antichi, saranno freschissime e preparate al momento: è meglio prenotarle per non restare senza!

Potrete portarle a casa o mangiarle da PerciaSacchi, importante è prenotarle!
il 13 dicembre saremo aperti a pranzo dalle 12 alle 15 e e a cena dalle 19:30 alle 23:30

Per noi palermitani OGNI festa
è indissolubilmente legata al cibo

Ogni arancina
racchiude la storia della Sicilia

Sotto la croccante panatura dorata che la fa somigliare a un’arancia – da qui il nome arancina – ogni ingrediente prende ispirazione dalle dominazioni storiche che si sono avvicendate sull’Isola:
gli arabi per il Riso e lo Zafferano,
i francesi per il Ragout,
gli spagnoli per il Pomodoro.
Ed anche i greci, per il Formaggio.

Come è nata l’arancina?

L’origine del piatto è saracena:
riso condito con zafferano e fritto.
La forma la dobbiamo a Federico II:
era solito portare con sè un panierino di cibo per le battute di caccia; l’impanatura e la frittura assicuravano una buona conservazione della pietanza golosa.
Poi la versione barocca con l’aggiunta del ricco condimento al centro:
potrebbe aver avuto origine nei conventi o nelle case nobiliari: la versione lussuosa della cucina popolare in cui si riciclavano gli avanzi del pranzo in nodini di fritto gustoso.

Dal barocco alle Perciarancine Gourmet
il passo è breve!


il 13 dicembre si onora la memoria di santa Lucia
non mangiando derivati della farina di grano

Nel 1647 Santa Lucia ci salvò da una terribile carestia. Implorata dai palermitani affamati, infatti, fece arrivare per mare un bastimento di grano. La fame era tale che nessuno pensò al mulino, si preferì sbollentare i chicchi di grano e mangiarli. Da allora si è mantenuto un detto che, in dialetto palermitano, recita così:

“Santa Lucia, vulissi pani, pani unn’ aiu e accussi mi staiu””.

“Santa Lucia, vorrei pane, pane non ne ho e così resto digiuno”

Ogni anno il 13 dicembre, per un giorno via pasta e pane dalla tavola. E proprio per non rimanere digiuni, ecco qualcosina, soltanto un po’ di riso, sotto forma di golose e barocche arancine.
Ma può essere mai per un palermitano una festa senza dolce? Ecco allora anche qualche chicco di grano bollito, cui si aggiunge soltanto un poco di crema dolce, di ricotta o di latte, qualche pezzetto di cioccolato fondente, un po’ di zuccata, pistacchi… ed ecco la cuccìa!  A cui non può certo mancare una bella spolverata di cannella, le spezie sono parte integrante della nostra cucina.

Prenotate le perciarancine gourmet

Noi saremo pronti a servire le nostre arancine per tutti il giorno, pranzo e cena.

E voi siete pronti ad assaggiarle?

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