Buccellati di PerciaSacchi: simbolo di armonia


Buccellati di PerciaSacchi: simbolo di armonia

“…Entrò la servitú con vassoi ricolmi di brioches con burro e mosciamà,
biscotti col sèsamo, paste di Santa Caterina, buccellati,
sospiri, choux, preferiti coi chiodi di garofano, nucàtoli.
Sasà guidava come un capitano, con cenni degli occhi e della mano, grattandosi con l’altra la parrucca
che gli faceva prudere il testone, l’assalto ai vari gruppi d’invitati.
… Come cani che avessero inseguito il filo dell’odore dei dolci che per l’aria muoveva serpeggiando,
sbucando dal baglio Gonzaga, dalla vanella Ferraresi, da Siracusani e Monte di Pietà,
i carusi sotto i balconi cominciarono a vociare…”

Così narra Vincenzo Consolo ne “Il sorriso dell’ignoto marinaio”.

Ed ancora in questi giorni qui, attorno al Monte di Pietà,
il filo dell’odore dei dolci potrebbe segnare la strada ai vostri nasi:
dalle nostre cucine si espande il profumo dei buccellati appena sfornati!

i nostri buccellati:
simbolo di armonia

la ricchezza degli ingredienti che diventano un tutt’uno sontuoso
che unisce tradizione, storia delle nostre case e tempo attuale
e nutre insieme corpo e anima di sapore, profumi e ricordi!

È un dolce di tutte le case nei periodi di festa, ed il gusto dei propri cari è quello che detterà la ricetta di famiglia.
Per definire quella giusta di ricetta, bisogna eseguirla anno dopo anno tante e tante volte, dosare gli ingredienti della conza e decidere a famiglia riunita quale sia il tentativo meglio riuscito.

Qui a Perciasacchi abbiamo selezionato materie prime di eccellenza e tracciabili per realizzarli: dalla farina di Majorca dell’impasto ai fichi secchi rigorosamente locali ed essiccati al sole di Sicilia, le mandorle d’Avola e i pistacchi di Bronte, gli originali, di quel verde così brillante che li contraddistingue da qualunque altro. E ancora, arancia candita, marmellata di mandarini e passito per lasciar macerare la conza in una notte di luna…
Cioccolato, sì. Fondente purissimo. Sebbene non sia presente nelle ricette più antiche e sia stato aggiunto in tempi più recenti. Ed anche uva sultanina, sì. Non sempre la si aggiunge, nella nostra ricetta sontuosa c’è.

Il buccellato: il dolce delle feste natalizie

dal pane romano, panificatus,
che per essere mangiato
veniva fatto a buccelli, bocconi

Dolce trasversale a tutta l’Italia, tipicamente a forma di ciambella, per i tradizionalisti è a forma di collana da dare in dono alla Madonna per l’8 dicembre, spesso in Sicilia si trova a pezzetti più piccoli, rotondi o di qualsiasi altra forma, spesso adornati con la glassa di zucchero e le codette e decorati con le forme dei merletti, tanto da sembrare fatti all’uncinetto!

Le codette di zucchero, dette diavoletti,

sono un richiamo alla leggenda della Zisa: un numero indefinito di diavoli custodisce un grande sacco di monete d’oro, un tesoro che nessuno può trovare. Come la leggenda arabeggiante, anche il buccellato nasconde un tesoro, custodito dalle codette di diavoletti zuccherate: quel sontuoso ripieno goloso. Tesoro che indubbiamente è da sempre dedicato ai grandi.

 

Malgrado i dolci siano ancora per i piccini una grande occasione per trasgredire le regole,
non tutti sono realizzati per loro.

Il buccellato è un dolce da grandi
e per i piccini può dar vita ad una grande delusione…

Da piccina,
– ci racconta Laura –

scovata una guantiera di buccellati pronti per le feste, non potendo resistere alla voglia di dolce ne addentai uno o  forse due per confermarne il sapore. Il ripieno non aveva nulla che incontrasse le mie papille … Ma non mi lasciai scoraggiare dalla delusione e, attratta dalla glassa e dalle forme smerlettate così curate da sembrare operette d’arte, mangiai tutta la glassa, di ognuno dei biscotti di quel vassoio. Che sorpresa poi per i “grandi”!
E chissà che io non sia diventata grande solo adesso che li mangio con gusto…

la ricetta, continua Laura, dei nostri PerciaBuccellati
è quella della nostra famiglia

E LA REALIZZIAMO CON PIACERE PER VOI,
NOSTRI OSPITI SPECIALI CON CUI CONDIVIDERE L’ECCELLENZA!

Siete pronti ad assaggiarli?

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